Italia terra di agrumi

«Roma capitale di cultura e tradizioni che – come in questo caso – passano anche per la buona tavola. Questa 15 giorni di appuntamenti con le nostre migliori produzioni ortofrutticole è concepita per radicare nel territorio la conoscenza di eccellenze che ci contraddistinguono nel mondo, di cui andiamo particolarmente fieri. Puntiamo sull’educazione al consumo   di agrumi, offrendo ai cittadini la possibilità di scoprire piante pregiate e prodotti derivati all’Aranciera e di apprezzarne le caratteristiche in ambito strettamente culinario nei mercati. Leitmotiv del Festival, il profondo impegno di coltivatori, produttori, attori di filiera che si traduce nella varietà e pregiatezza dei nostri prodotti», afferma Marcello De Vito, Presidente dell’Assemblea Capitolina.

Il tutto, anche nell’ottica di valorizzare le eccellenze ortofrutticole italiane e la filiera che ne cura produzione, distribuzione e commercializzazione, movimentando un indotto nazionale di settore che, nel 2018, ha totalizzato 41,8 miliardi di euro in termini di export, con un +1,8% sul 2017.

«Il Festival degli agrumi non poteva essere meglio contestualizzato che a Roma, il comune agricolo più esteso d’Europa. Abbiamo pensato a un’iniziativa che veicolasse la tradizione identitaria della nostra cultura alimentare attraverso la valorizzazione delle nostre realtà produttive, al cui impegno nella cura del prodotto dobbiamo tanta parte del nostro successo all’estero.

Nota di colore, il coinvolgimento dei mercati rionali cittadini nelle degustazioni e negli show cooking aperti al pubblico: l’idea è quella di un ripensamento generale della concezione di “mercato”. Sono realtà che abbiamo particolarmente a cuore, sulle quali abbiamo già investito oltre 9 milioni di euro: luoghi di coesione sociale e simboli di ‘romanità’, da rilanciare anche in chiave turistica con eventi di questo tipo. Fondamentale l’apporto al tessuto produttivo locale: non dimentichiamo che il 39% della distribuzione ortofrutticola italiana avviene per il tramite del commercio tradizionale», dichiara Carlo Cafarotti, Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale.

«Accogliamo e sollecitiamo proposte di questo tipo che possano portare visibilità al settore, ai prodotti italiani e ai nostri operatori. Un legame, quello tra gli agrumi e la Capitale, veramente speciale. Basti pensare al Parco degli Aranci all'Aventino o all'Aranciera di San Sisto. Due tra i luoghi più suggestivi della città. Ogni iniziativa promossa per il territorio dai nostri Soci, in questo caso da Roma Capitale, non può che essere ben vista e perciò supportata e sostenuta dal Centro Agroalimentare Roma e per suo conto dalle Aziende che vi operano. L'attenzione verso i nostri operatori e i loro clienti passa anche per l’impegno di dare corso ad iniziative importanti come questa. Un paese unico come l'Italia, con produzioni ortofrutticole apprezzate in tutto il mondo con una biodiversità che non ha eguali ha bisogno costantemente della considerazione che merita», commenta Fabio Massimo Pallottini, Direttore Generale del Centro Agroalimentare di Roma.

 

Di seguito, il calendario di appuntamenti previsti in città:

·        16 marzo, ore 9.30- 1.30, mercato rionale Nuovo Cinecittà
degustazione agrumi e show cooking a cura dello chef Fabio Campoli

·        16 marzo, ore 10.30-12.30, mercato rionale Laurentino
degustazione agrumi e show cooking a cura dello chef Fabio Campoli

·        23 marzo, ore 10.00-14.00, Aranciera di San Sisto
esposizione degli agrumi d’Italia e prodotti derivati

·        24 marzo, ore 10.00-18.00, Aranciera di San Sisto
esposizione degli agrumi d’Italia e prodotti derivati

·        30 marzo, ore 9.30-11.30, mercato rionale Primavalle
degustazione agrumi e show cooking a cura dello chef Fabio Campoli

·        30 marzo, ore 10.30-12.30, mercato rionale di Piazza Irnerio
degustazione agrumi e show cooking a cura dello chef Fabio Campoli