Pensieri da mangiare. Fabio Campoli interpreta in cucina i gusti dei filosofi.

Vi siete mai chiesti cosa amavano mangiare i filosofi? Da Platone a Kant quali erano i loro cibi preferiti e il loro stile di vita a tavola? "Pensieri da mangiare, ovverosia di come i filosofi mangiando si fecero venire delle idee" vuole raccontare un paradosso: la relazione tra il modo di mangiare dei filosofi e i pensieri che ci hanno lasciato. Se ne parlerà domenica 30 settembre presso il Palazzo dei Congressi, Sala dei Quattrocento, a Orvieto, ore 18. Evento realizzato nell'ambito della manifestazione “Orvieto con Gusto 2012”"L'uomo è ciò che mangia", come ha detto Ludwig Feuerbach, o invece la meditazione procede per proprio conto, indipendentemente dallo stomaco? E le abitudini gastronomiche che i filosofi hanno avuto ci possono dire qualcosa sui pensieri che sono spuntati nella loro testa? Un itinerario, fatto di domande e di risposte, che vuole essere giocoso e documentato, per cercare di capire quale sia il confine tra il corpo e la mente, il pensiero e la digestione. In questo excursus filosofico-narrativo, ideato da Guido Barlozzetti, presente anche la cucina e la “filosofia” dello chef Fabio Campoli, che per ognuno dei filosofi interpellati darà un suo pensiero gastronomico. Nel percorso di idee che ci porterà a viaggiare da Platone a Cartesio, da Tommaso d'Aquino a Nietzsche, dai futuristi a Sartre, Fabio Campoli proverà a immaginare come questi celebri personaggi si comportavano a tavola, cosa piaceva mangiare, cosa avrebbero cucinato. E questa fantasia gastronomico-filosofica prende vita in una serie di ricette originali ideate attraverso una serie di studi...filosofici come tende a precisare lo chef, che ha studiato biografie e pensieri per poi sintetizzarli in un piatto di gran gusto. Come per esempio Sarde in foglia di fico per Platone e Baccalà al latte, erbe e filetti di patate per Emmanuel Kant., solo per citarne alcune. Durante la serata anche il contrabbasso di Enzo Pietropaoli e gli interventi visivi di Massimo Achilli. Ingresso libero.