Il Circolo dei Buongustai parla di ristorazione collettiva

Da diversi anni ormai il Circolo dei Buongustai promuove una nuova idea più responsabile di ristorazione collettiva, cercando di valorizzare le professionalità che ci lavorano. Con il Campionato di ristorazione collettiva attivo da tre anni, i corsi presso l’Università dei Sapori di Perugia questo tema appassiona lo chef Fabio Campoli e la sua Associazione, tanto da crearne quasi un binomio. Lunedì 11 maggio 2009 nel Comune di Somma Vesuviana si è tenuto un interessante convegno dal titolo “Qualità mensa”, che ha disegnato dall’esperienza e dalla viva voce dei relatori la situazione attuale delle mense in Italia. Fabio Campoli era presente con una sua personale riflessione sul settore della ristorazione e sui possibili miglioramenti da attuare: “La ristorazione collettiva secondo me”. Ogni giorno milioni di italiani trascorrono l’ora del pranzo fuori casa. Spesso nelle mense aziendali, altrimenti in bar o tavole calde. Se poi si tratta di bambini,anziani e ammalati intervengono le specifiche mense garantendo pasti caldi, colazioni e cene. In Italia la Ristorazione collettiva è diventata un vero e proprio business, che spesso perde di vista il fattore qualità, d’obbligo in questo caso. Questo convegno vuole rappresentare, dunque, un’inversione di tendenza, affrontando la questione del miglioramento del servizio, dell’ottimizzazione dei costi e della qualità. Oltre allo chef di Rai Uno Fabio Campoli sono intervenuti al convegno: Vittorio Gagliardi, Presidente Istituto Italiano Alimenti Surgelati; Sergio Ferrarini, Chef Senior di Orogel Food Service; Gaetano Molaro, Ad di Ri.Ca; Angela Cortese, Assessore alla Pubblica istruzione della Provincia di Napoli; Ferdinando Allocca,Sindaco di Somma Vesuviana e Luigi Jovino, Giornalista de “Il Messaggero” e moderatore dell’incontro.